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	<title>LUOGHI DELLA MEMORIA  &#187; Castagneto Carducci</title>
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	<description>Luoghi della Memoria, un progetto di ISTORECO Livorno </description>
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		<title>Lapide ai caduti 1940/45</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 1945 09:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
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		<description><![CDATA[«Il 18 novembre 1943 fu costituito il Comitato clandestino di Bolgheri. Venne immediatamente allacciato alla base del Fronte di Liberazione di Piombino. I suoi membri furono: Filippo Masina, Alberto Rango, Otello Querci, Gaetano Berti e Giuseppe Paniccio. I primi collaboratori furono: Nilio Parenti, Alvaro Burlacchini, Arialdo Monticelli e Mario Scaramelli. Da quel giorno ebbe inizio&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto6/" title="Continua a leggere &#8216;Lapide ai caduti 1940/45&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Il 18 novembre 1943 fu costituito il Comitato clandestino di Bolgheri. Venne immediatamente allacciato alla base del Fronte di Liberazione di Piombino. I suoi membri furono: Filippo Masina, Alberto Rango, Otello Querci, Gaetano Berti e Giuseppe Paniccio. I primi collaboratori furono: Nilio Parenti, Alvaro Burlacchini, Arialdo Monticelli e Mario Scaramelli. Da quel giorno ebbe inizio il lavoro clandestino per l&#8217;aiuto ai patriotti. Nelle nostre macchie già da 15 giorni vagavano Giulio Parrini e Giulio Matteucci. Di famiglia non abbienti, essi, perseguitati dai nazi fascisti non avevano possibilità di aiutarsi direttamente e per ciò ebbero la prima nostra cura e furono il piccolo nucleo sul quale doveva poco dopo poggiare la nostra Banda. Le prime mosse furono difficili poiché i nazi fascisti sorvegliavano attentamente coloro che essi presumevano contrari alle loro idee. Le prime riunioni del C.L.N. avvenivano saltuariamente in casa Masina e alla macchia in località «Madonnina». Masina e Rango per le loro funzioni di lavoro potevano dar meno nell&#8217;occhio allontanandosi da Bolgheri, avevano modo di far propaganda e di istradare verso il nostro nucleo partigiano giovani sbandati o comunque perseguitati. Ad un certo punto, venendo a mancare i fondi e fattasi critica la situazione politica del posto poiché il fascio costituito aveva dei facinorosi, questo Comitato si rivolse alla base centro di Piombino per avere aiuti. Piombino che aveva una propria formazione ci rispose negativamente. In una accalorata riunione che facemmo alla macchia fu deciso di rompere il cerchio che era tra noi e i pochi collaboratori e di affrontare un presunto sovvenzionatore che pur conoscendo le sue idee e i suoi sentimenti non era ancora stato interpellato poiché i tedeschi lo sorvegliavano da vicino. Fu dato incarico a Berti Gaetano di fare una richiesta esplicita al predetto, Sig. Marchese Mario Incisa della Rocchetta. Avevamo assicurato il solido terreno alle nostre mosse e appagate le nostre aspirazioni. Il 15 Gennaio 1944 la nostra Banda poteva ormai considerarsi ufficialmente costituita poiché avevamo assicurato chi, anche se fossero occorsi sacrifici, l&#8217;avrebbe sovvenzionata e alimentata. Il nucleo della Banda fu talmente ingrossato che, conoscendo  i sentimenti del Maggiore Italo Allegri, Comandante del Gruppo Carabinieri di Livorno e a Bolgheri sfollato poiché si rifiutò di servire lo pseudo governo repubblichino, gli offrimmo il comando militare della Formazione. Il Maggiore Allegri ne fu lieto e ne divenne un attivo e entusiasta Comandante. Il 10 Febbraio cominciò il lavoro clandestino per i collegamenti con le formazioni vicine. I detti collegamenti venivano effettuati da Masina e Rango che seguivano gli ordini di Piombino, Livorno e Firenze. Il locale Comitato faceva pressione alla base centro del Fronte di Liberazione di Piombino poiché in Castagneto Carducci e in Bibbona venissero costituiti i Comitati in quanto i due paesi già avevano alla macchia le loro formazioni. Ai primi di marzo, dopo molto arduo e difficile lavoro, i nostri addetti ai collegamenti riuscirono ad avere i collegamenti diretti con le formazioni che andavano da Follonica a Castellina Marittima. Risolti molti problemi mancavano ora le guide. Interpellati il Signor Scotto Silvano, addetto militare, che abitava a S. Vincenzo, esso ci promise di venirci incontro; ma passati circa 20 giorni di attesa e non vedendo nessuno, addestrammo nuovi collaboratori; Mariotti Ivo e Fatticcioni Antenore al servizio di collegamento. Il 5 Aprile, dal presidio Tedesco di Bolgheri riuscimmo a fare evadere 5 prigionieri Russi, tra i quali un Maggiore medico, 2 Veterinari e un Insegnante. Citiamo questo caso poiché l&#8217;organizzazione della loro fuga ebbe fasi drammatiche dato gli elementi che essi erano e perché questi si resero molto utili alla formazione di S. Carlo alla quale furono stradati. Il 18 di Aprile ci giunse un messaggio dai dirigenti di Piombino che la formazione del Frassine comandata dal Maggiore Chirici trovavasi in difficoltà per mancanza di pane. Ancora una volta ci rivolgemmo al Marchese Incisa e datoci 160 chili di farina la caricammo su più biciclette e la portammo alla predetta formazione. Alla nostra formazione due altre fonti di alimentazione si erano aperte: i Conti Ugolino e Giorgio della Gherardesca mandavano generi vari di prima necessità. I primi di maggio i dirigenti del fronte di Piombino acquistarono una macchina tipografica per la compilazione di volantini e fogli di informazioni. La macchina costò 10mila Lire. Il C.L.N. di Bolgheri mandò 4mila Lire. Le somme di denaro affluivano a questo Comitato con abbondante copia poiché la cerchia dei collaboratori si era allargata. Il 15 maggio, il Consorzio Agrario di Cecina ordinò al Campolmi, depositario dell&#8217;olio ammassato di consegnarlo per l&#8217;esportazione. Il Comitato dette ordine al Campolmi di non consegnare l&#8217;olio e obbligò il commissario del fascio di Bolgheri, Carlo Caroti a fare revocare l&#8217;ordine di esportazione e il Comitato fece la distribuzione razionata alla popolazione. Ormai può dirsi che il Comitato aveva in mano il Paese anche se i fascisti e i tedeschi si dimostrarono più aggressivi. La formazione intanto si era ingrossata: vigilava e operava. Al Comandante Allegri si era affiancato Otello Querci per provvedere alla parte politica e amministrativa. Giuseppe Paniccio era il raccordo continuo tra la formazione e il C.L.N. Il primo giugno Masina e Rango, chiamati urgentemente, presenziarono a un importante convegno inter-Comitati: era imminente l&#8217;ora della liberazione. Portarono dalla riunione dei manifesti da lanciare alla popolazione per annunciare il prossimo evento. Furono lanciati il 4 giugno alle ore 8 e 30 del mattino da Masina Filippo, Papi Vitige, Scaramelli Mario, e Cartei Natale. L&#8217;effetto ottenuto fu quello sperato con visibile dispetto dei fascisti e dei tedeschi. Sette soldati, un milite repubblicano e 18 soldati russi raggiunsero la nostra formazione. Il 25 Maggio il sergente repubblicano Pelosi, di stanza a Bolgheri e il già Commissario Luigi Caroti denunciarono per scritto all&#8217;ufficio politico della federazione il Maggiore Allegri, Rango Alberto ed altri per opera sobillatrice contro i nazi fascisti. La sorveglianza degli sgherri nazi fascisti si fece più acuta; quasi tutti i membri del Comitato raggiunsero la formazione e al gravoso compito della alimentazione della Banda e per le principali questioni del paese provvidero i collaboratori Parenti Nilio, Scaramelli Mario, Rango Antonio, Corti Adriano, Monticelli Araldo, Sergi Magnani e Papi Vitige. Il 29 Giugno la formazione operando di concerto con gli Alleati occupò il paese. Fu provveduto al servizio d&#8217;ordine e i Partigiani senza rappresaglie ma con la dovuta giustizia provvidero subito a fermare i principali artefici dell&#8217;asservimento del paese ai tedeschi. La formazione dopo breve tempo fu smobilitata: a tutti i componenti fu dato un premio che pur modesto che fosse ascese ad una somma di lire 24.400. Dalla posizione clandestina, il C.L.N. divenne l&#8217;ente legale e la Autorità del paese. Sistemate le questioni politiche venne subito provveduto alla grave e deficitaria situazione alimentare. Fu distribuito del gran turco a tutti i tesserati del paese; il molino che già da molto tempo non funzionava, per mancanza di energia elettrica, venne provvisoriamente dotato di un locomobile; mediante una stretta intesa con la nuova amministrazione comunale si sistemarono i piani del tesseramento e le nuove carte annonarie e nel limite del possibile si iniziarono le nuove distribuzioni. Mediante spontanee elargizioni il Comitato poté avere a sua disposizione una somma di 60 mila lire. Subito fu provveduto a venire incontro ai sinistrati, agli ammalati e indigenti».</p>
<p>(Relazione sull&#8217;attività del Cln Bolgheri, inviata dal Cln Bolgheri al Cln Livorno il 4 agosto 1945)</p>
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		<title>5 bambini uccisi da una bomba</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 1945 11:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 gennaio 1945 un ordigno lasciato dai tedeschi esplose, togliendo la vita a cinque bambini: Ivo Magdalo Barsacchi di 11 anni, suo fratello Cesare Barsacchi di 6 anni, Rolando Billi di 6 anni, Franco Cosimi di 9 anni, Franco Barontini di 11 anni. Quest&#8217;ultimo era figlio di un portalettere livornese sfollato dalla famiglia a&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto3/" title="Continua a leggere &#8216;5 bambini uccisi da una bomba&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 gennaio 1945 un ordigno lasciato dai tedeschi esplose, togliendo la vita a cinque bambini: Ivo Magdalo Barsacchi di 11 anni, suo fratello Cesare Barsacchi di 6 anni, Rolando Billi di 6 anni, Franco Cosimi di 9 anni, Franco Barontini di 11 anni. Quest&#8217;ultimo era figlio di un portalettere livornese sfollato dalla famiglia a Castagneto.</p>
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		<title>Qui è stato ucciso Dante Dallari</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 1944 10:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
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		<description><![CDATA[Dante Dallari, anarchico piombinese di 22 anni appartenente al gruppo partigiano &#8216;Camicia rossa&#8217;, venne catturato mentre preparava un attentato a una caserma dell&#8217;esercito tedesco e fucilato il 27 giugno 1944. «Il passaggio del fronte a Castagneto, come ricordano l&#8217;intitolazione di una strada a Donoratico e soprattutto l&#8217;epigrafe già esaminata posta sul Municipio, avvenne martedì 27&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto2/" title="Continua a leggere &#8216;Qui è stato ucciso Dante Dallari&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dante Dallari, anarchico piombinese di 22 anni appartenente al gruppo partigiano &#8216;Camicia rossa&#8217;, venne catturato mentre preparava un attentato a una caserma dell&#8217;esercito tedesco e fucilato il 27 giugno 1944.</p>
<p>«Il passaggio del fronte a Castagneto, come ricordano l&#8217;intitolazione di una strada a Donoratico e soprattutto l&#8217;epigrafe già esaminata posta sul Municipio, avvenne martedì 27 giugno 1944 e, contrariamente ai timori della vigilia, non accaddeto episodi di particolare asprezza, anche perché i tedeschi si erano preparati da tempo ad una ritirata preordinata: la sera di lunedì 26 giugno, dopo il tramonto, avevano fatto saltare VIlla Donoratico e il sordo boato, reso cupo dalle tenebre, era stato come il loro saluto di congedo, un <em>auf Wiedersehen</em> un po&#8217; rumoroso.<br />
Ma qualche pattuglia di tedeschi era rimasta qua e là.<br />
Questo partigiano Dante Dallari (secondo l&#8217;anagrafe nato il 5 novembre 1922 a Piombino ed ivi residente) fu probabilmente tradito dal suo slancio giovanile e dall&#8217;inesperienza.<br />
Solo l&#8217;1 giugno 1944 era entrato a far parte del Raggruppamento &#8220;Monte Amiata &#8211; Banda Camicia Rossa&#8221;, quindi aveva scarsa esperienza sia della già limitata guerriglia partigiana che esulava da qualsiasi canone tradizionale, sia del clima di esasperazione che di solito si accumula nelle ultime scaramucce.Un gruppetto di partigiani nelle calde ore pomeridiane, era entrato in paese dall&#8217;alto e, con altri, il Dallari era sceso lungo il bordo soffermandosi in Piazza del Plebiscito, a cavallo del muretto su cui è sistemata l&#8217;epigrafe che lo ricorda.<br />
Lì fu sorpreso da una sparuta pattuglia di tedeschi, sbucati da Via dell&#8217;Aietta, che non gli dettero neppure il tempo di ripararsi dietro il muretto stesso. Non si conosce il seguito di questa schermaglia: se il Dallari morì sul colpo, chi era con lui, se mai ci fu reazione. Si sa soltanto che alcuni colpi, scavalcando lo stesso muretto, colpirono uno stabile opposto alla piazza.<br />
Trent&#8217;anni dopo, nel celebrare il passaggio del fronte, ci si ricordò del caduto Dallari e in sua memoria fu posta questa epigrafe».</p>
<p>Il brano è tratto da Luciano Bezzini, <em>Castagneto epigrafica. Storia di Castagneto, Donoratico, Bolgheri attraverso l&#8217;epigrafi</em>, Bandecchi&amp;Vivaldi, Pontedera 1991; l&#8217;orientamento anarchico di Dallari è invece riportato in Pietro Bianconi, <em>La resistenza libertaria. L&#8217;insurrezione popolare a Piombino nel settembre &#8217;43</em>, Tracce, Piombino 1983.</p>
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		<title>Passaggio del Fronte</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 1944 09:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i Comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[«Per iniziativa di Ilio Salvadorini ed Aldo Arzilli, entrambi piombinesi, si venne formando a Castagneto il CLN. I due sopracitati, trovarono nella persona di Otello Boscaglia l&#8217;elemento adatto all&#8217;organizzazione. Questo avveniva nel mese di Gennaio 1943. In quel tempo si veniva intanto formando nella località S. Maria un distaccamento della IIIª Brigata &#8220;Garibaldi&#8221;, che in&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto4/" title="Continua a leggere &#8216;Passaggio del Fronte&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Per iniziativa di Ilio Salvadorini ed Aldo Arzilli, entrambi piombinesi, si venne formando a Castagneto il CLN. I due sopracitati, trovarono nella persona di Otello Boscaglia l&#8217;elemento adatto all&#8217;organizzazione. Questo avveniva nel mese di Gennaio 1943. In quel tempo si veniva intanto formando nella località S. Maria un distaccamento della IIIª Brigata &#8220;Garibaldi&#8221;, che in poco tempo raggiunse un effettivo di patriotti non trascurabile. Il suo comandante era Mario Bucci. Fu in questo periodo che il Boscaglia cominciò il suo lavoro, essendosi a lui aggiunti il maestro Guidobaldo Sabatini, Giuseppe Pistolesi, Goffredo Rossi e Murzi Aganip [<i>sic</i>]. Venne in quel periodo promossa e portata a termine una sottoscrizione specialmente per opera del Sabatini e del Boscaglia. Il ricavato venne versato al Cln di S. Vincenzo, bisognoso di fondi. Nella prima quindicina del mese di Marzo venne intrapresa una attiva propaganda intesa a promuovere la diserzione nelle file dei russi, aggregati nell&#8217;esercito tedesco. Il risultato non mancò di manifestarsi: 22 soldati russi si arruolarono nella formazione di Bolgheri e 6 in quella di S. Maria. La presenza di circa un centinaio di mongoli nella zona, fece elaborare nel mese di aprile un piano di rivolta in massa, che comprendeva: 1º Annientamento del presidio militare tedesco a Castagneto. 2º Sabotaggio di tutte le opere difensive del Comune. Allo scopo venne cercato il collegamento militare con gli Alleati, come ci venne consigliato da un membro della Federazione Centrale (Livio), con l&#8217;intercessione anche di Albano del Cln di Piombino. Fu così concretato il piano, assieme ad Ilio Salvadorini, esso, per l&#8217;esecuzione aveva necessità, di armi automatiche, bombe a mano ed altro materiale tecnico. Questo doveva essere lanciato da aerei in apposita zona indicata esattamente su di una carta topografica, inviata al Centro Radio Clandestino di Firenze tramite Paolo De Domenico. La mancata attuazione del piano derivò dal mancato lancio di armi, da parte degli Alleati, benché venisse trasmessa la richiesta e venisse captata dalla Radio Alleata (&#8220;Camicia rossa ritorna&#8221;). Nella prima quindicina di Maggio si sono affiancati al Comitato altri collaboratori, tra i quali Risi Mirko, Piseddu Valerio, Forestieri Fernando, Umberto Lorenzelli ed Aldo Lunardi, il quale disimpegnava con radio clandestina il servizio di collegamento. In questo tempo vennero diffusi i volantini del Gen. Alexander e quelli diretti agli agricoltori, incitandoli a non trebbiare; il risultato di tale propaganda si dimostrò soddisfacente, in quanto non un solo chilo di grano cadde in mano tedesca. In questo tempo si venne a conoscenza che in paese, elementi isolati e riuniti in piccolo nucleo, allo scuro di quanto stava facendo il nucleo dei ben pensanti, sopra citati, lavoravano per conto proprio, spinti dagli stessi nobili sentimenti di liberazione, preparando attivamente i presupposti di essa. Essi erano il Dott. Tullio Corsi, De Domenico Coriolano, i quali si servivano di Ambrogi Ferdinando come mezzo di collegamento. Quest&#8217;ultimo venne arrestato dagli S.S. e tenuto per più di un mese nel carcere di Volterra, essendo stato denunziato perché cercava di convincere i mongoli ed i russi a venderci fucili mitragliatori e bombe a mano. Altri che lavoravano attivamente erano: Marchi Alfredo, Bongini Giacinto, Del Carlo Rigoberto, Marino Acerbi, Pescucci Vittorio, Fancelli Bruno. Essi dopo aver lavorato separatamente, si ritrovarono poi riuniti in una Commissione Alimentare, ad eccezione dei due ultimi, che aveva lo scopo nascosto di impossessarsi della Amministrazione Comunale, per poter così disporre dei viveri per i patriotti, che nel frattempo avevano ingrossato il modo molto sensibile, le loro file, e di nascondere tutte le scorte alimentari, per sottrarle alla requisizione e distruzione da parte dei tedeschi. Lo scopo palese era invece di regolare la distribuzione dei viveri tesserati. All&#8217;Assemblea Generale del Cln, tenutasi in località Gallinella (Pineta) il giorno 2 Giugno 1944, alla quale erano presenti: Guidobaldo Sabatini, Otello Boscaglia, Aldo Arzilli, Murzi Aganip, Marchi Alfredo, Acerbi Marino, Corsi Dott. Tullio, Bongini Giacinto, Scappini Ugo, De Domenico Coriolano, Del Carlo Rigoberto, Mirko Risi, Piseddu Valerio, si deliberò che la Commissione Alimentare continuasse il suo lavoro, affrettando i tempi. Venne discusso il da farsi al momento della liberazione. Ugo Scappini ebbe l&#8217;incarico di tenere il collegamento tra le formazioni, i Cln di Castagneto, di Bolgheri e di Donoratico, e la Commissione Alimentare. Il giorno 3 Giugno, venne messo in atto il compito prefissosi dalla C. Alimentare, la quale prese le redini dell&#8217;Amministrazione Comunale. Questo poté avvenire soltanto, tenendo in carica il Commissario Prefettizio Pantani Silvio (al quale era stata promessa l&#8217;incolumità personale), quale paravento nei riguardi del Comando S.S. di stanza in Castagneto. Nei giorni che seguirono il lavoro fu immenso e grandi quantità di viveri furono inviati alla macchia, per l&#8217;opera di Marchi Alfredo, Corsi Tullio, Coriolano De Domenico, Bongini Giacinto. Nell&#8217;invio parteciparono Mirko Risi e Scappini Ugo. Al Comitato era da tempo nota l&#8217;attività e gli aiuti offerti dal Conte Gaddo della Gherardesca alle Formazioni partigiane. Come fosse poi costretto a scappare, e come ritornasse dopo il 25 Maggio, valendosi dell&#8217;immunità concessa a chi si fosse presentato in quel termine, è cosa nota, e quindi inutile parlarne. Si venne in questo tempo a conoscenza, che qualche mese avanti Paolo De Domenico, in collegamento con il Cln di Firenze aveva preso in consegna alcuni prigionieri inglesi, fuggiti dal Campo di Concentramento di quella città, e li aveva accompagnati nella casa del fratello Coriolano, in Marina di Castagneto, da dove dovevano proseguire, per mezzo del Conte, verso la formazione di S. Maria. Questo non poté avvenire e quindi si trattennero qualche giorno nella casa di Marina di Castagneto, da dove poterono poi essere condotti in posto sicuro. Questo traffico di prigionieri avveniva per mezzo di Niccolo Chiesa, Conte Gaddo, fratelli De Domenico, Cap. Damiani, e Benti Dino. Allo scopo di fornir armi ai partigiani, venne stabilito un accordo con i carabinieri di paese, secondo il quale, questi avrebbero dovuto abbandonare il paese, lasciando le armi in Caserma a nostra disposizione. Questo avvenne una quindicina di giorni dalla liberazione. Il maggior merito di questa azione va attribuita principalmente a Coriolano De Domenico ed a Vanni Alfredo, il quale facendo parte del Prf, ci teneva informati delle mosse dei nostri avversari. Infatti a seguito sua informazioni si venne a sapere che l&#8217;allora segretario del Fr Nini Oscar aveva intenzione di fuggire, assieme ad altri fascisti, sequestrando l&#8217;auto di Pighini Felice. Qusto avvisato provvide a rendere inutilizzabile l&#8217;auto stessa rendendo così impossibile la fuga ai maggiori responsabili (Boris Soffredini, Nini Oscar, ed altri). La rimessa dell&#8217;auto del Pighini Felice venne piantonata per qualche notte da Tullio Corsi, Coriolano De Domenico ed alcuni carabinieri. La fuga di Nini Oscar, Boris Soffredini, e del Fattore Caroti, avvenne ugualmente con mezzi di fortuna. Tutte le precauzioni e le disposizioni prese, si dimostarono efficacissime e di valido contributo, nella liberazione del paese, che avvenne la sera del 27 Giugno: il paese venne liberato dagli ultimi S.S. per l&#8217;esclusiva opera di un nucleo di partigiani, i quali ebbero un caduto; i tedeschi non ebbero così tempo di esercitare la loro malvagità e la loro mania di distruzione, poiché vennero presi di sorpresa e lasciarono parecchi morti sul terreno. La fornitura di viveri alla popolazione non ebbe interruzioni, l&#8217;ordine più assoluto regnò in paese. Furono prontamente assicurati alla giustizia i più pericolosi fascisti e messa sotto sequestro e perquisizione la proprietà Tringali. In questo verbale non è citata l&#8217;opera attivissima del Cln di Bolgheri, in quanto hanno in quel tempo operato indipendentemente o quasi».</p>
<p>[«Relazione dell'attività del Cln di Castagneto C. durante il periodo di occupazione nazi-fascista», firmata dal presidente del CLN di Castagneto Carducci Tullio Corsi, s.d. (ma prima del 23 dicembre 1944): in Archivio di Stato di Livorno, f. «Sottocomitati di Livorno provincia», sf. «Castagneto Carducci. Bolgheri. Donoratico»]</p>
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		<title>Uccisione Giovanni Banchini e Augusto Menchi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jun 1944 15:54:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tutti i Comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[«Verso le ore 9 del giorno 24 giugno 1944, mio marito a nome Banchini Giovanni di Pietro &#8211; classe 1905 &#8211; unitamente a certo Menchi Augusto fu Agostino &#8211; classe 1896 &#8211; si recava in località Pontedoro nel comune di Castagneto Carducci, allo scopo di far saltare il ponte colà esistente per intralciare la ritirata&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto5/" title="Continua a leggere &#8216;Uccisione Giovanni Banchini e Augusto Menchi&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Verso le ore 9 del giorno 24 giugno 1944, mio marito a nome Banchini Giovanni di Pietro &#8211; classe 1905 &#8211; unitamente a certo Menchi Augusto fu Agostino &#8211; classe 1896 &#8211; si recava in località Pontedoro nel comune di Castagneto Carducci, allo scopo di far saltare il ponte colà esistente per intralciare la ritirata ai tedeschi. Mentre mio marito ed il suo compagno erano intenti a detta operazione furono sorpresi da quattro tedeschi in giro di pattuglia che, sotto la minaccia delle armi li condussero a Castagneto Carducci ove esisteva il comando della S.S. tedesca.<br />
Verso le ore 10,30 dello stesso giorno, tanto mio marito come il suo compagno, furono condotti in località &#8220;Lavatoi&#8221; di Castagneto Carducci e messi davanti ad un plotone d&#8217;esecuzione composto di S.S. furono fucilati.<br />
A fucilazione avvenuta, i due cadaveri furono lasciati sul posto ma per interessamento delle autorità locali e per permesso ottenuto dal comandante germanico, fu provveduto alla loro remozione [<em>sic</em>] e seppellimento nel Cimitero di Castagneto Carducci.Non posso dire quale sia stato il trattamento usato nei confronti di mio marito e del suo compagno prima della loro fucilazione, perché dal momento della loro cattura non fu possibile che essi fossero avvicinati da alcuno».</p>
<p>[Dichiarazione di Maria Mori, Stazione dei Carabinieri di Castagneto, 16 settembre 1944]</p>
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		<title>Qui due giovani sono stati uccisi dai Nazisti</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jun 1944 10:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i Comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[«Il 22 giugno [1944] la contraerea tedesca ha abbattuto un aereo alleato; trovati i resti, non c&#8217;è però traccia dei due aviatori, che sono stati assistiti da alcuni uomini della 3ª B[rigata] G[aribaldi]. Il giorno successivo, una pattuglia di SS comandate dal tenente Haider rastrella l&#8217;abitato di Donoratico e le campagne circostanti. Nei poderi i&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto1/" title="Continua a leggere &#8216;Qui due giovani sono stati uccisi dai Nazisti&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Il 22 giugno [1944] la contraerea tedesca ha abbattuto un aereo alleato; trovati i resti, non c&#8217;è però traccia dei due aviatori, che sono stati assistiti da alcuni uomini della 3ª B[rigata] G[aribaldi]. Il giorno successivo, una pattuglia di SS comandate dal tenente Haider rastrella l&#8217;abitato di Donoratico e le campagne circostanti. Nei poderi i contadini sono svegliati nelle primissime ore del mattino, le abitazioni perquisite, alcune incendiate, diversi di loro interrogati, anche con l&#8217;ausilio di un interprete italiano. La sorte, per qualcuno, è avversa. Nelle prime ore del mattino i due giovani contadini Paris Caprai e Dilvo Creatini erano partiti da Castagneto Carducci a bordo di un carro pe raggiungere la pineta di Donoratico, in località Guadalotto, dove avevano nascosto delle bestie per evitare che fossero requisite dai tedeschi. Nei pressi del paese i due sono fermati da una pattuglia; sul carro hanno con sé anche del pane, altri viveri e un po&#8217; di vino, avendo l&#8217;intenzione di fermarsi per un po&#8217; nella pineta ad accudire gli animali. Tutto questo, agli occhi dei tedeschi, è la prova che i due o sono partigiani o stanno recandosi a rifornire una banda, e per questo sono uccisi sul posto, a colpi di mitra, dopo esser stati ripetutamente feriti a colpi di baionetta».</p>
<p>Brano tratto da Gianluca Fulvetti, <em>Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945)</em>, Carocci, Roma 2009, p. 101.</p>
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		<title>I caduti di Castagneto Carducci nella Grande Guerra</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 1918 14:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Gallo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Castagneto Carducci]]></category>
		<category><![CDATA[Grande guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[La lista dei caduti di Castagneto Carducci, secondo l&#8217;Albo d&#8217;Oro dei Militari Caduti nella guerra nazionale 1915-1918, edito dal Ministero della Guerra. Per ogni nominativo sono indicati la data di nascita, il corpo militare di appartenenza, la data di morte, la causa del decesso, il luogo del decesso, il nome del padre ed eventualmente altre&#8230;<p><a class="more-link" href="http://istorecolivorno-ldm.it/castagneto7/" title="Continua a leggere &#8216;I caduti di Castagneto Carducci nella Grande Guerra&#8217;">Continua a leggere <span class="fa fa-arrow-circle-right"></span></a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La lista dei caduti di Castagneto Carducci, secondo l&#8217;<em>Albo d&#8217;Oro dei Militari Caduti nella guerra nazionale 1915-1918</em>, edito dal Ministero della Guerra.</strong></p>
<p><strong> Per ogni nominativo sono indicati la data di nascita, il corpo militare di appartenenza, la data di morte, la causa del decesso, il luogo del decesso, il nome del padre ed eventualmente altre informazioni.<br />
</strong></p>
<p>Ogni nome è verificabile presso la <a title="Albo d'Oro" href="http://www.difesa.it/Il_Ministro/CadutiInGuerra/Pagine/AlbodOro.aspx" target="_blank">banca dati online ufficiale</a></p>
<p>Si ringrazia il Dott. Massimo Vitale per le informazioni fornite.</p>
<p><strong>Ambrogi Antonio:</strong> 20-2-80, 160°btg. MT, ?-8-16, nell’Adige, infortunio, di Giuseppe<br />
<strong>Bacci Giovanni:</strong> 26-10-97, 791ᵃcomp.mitr., 23-8-17, m.Santo, f.f.g., di Pietro<br />
<strong>Baldi Amilcare:</strong> 9-4-93, cap.le mag. 2°art.f., 25-6-20, Pisa, malattia, di Serafino<br />
<strong>Balestri Guglielmo:</strong> 8-6-95,37°art.c., 12-5-18, amb.chir.arm. n.5, f.f.g., di Tommaso<br />
<strong>Bandini Pilade:</strong> 5-11-87, 125°f., 8-10-15, Dolegna, colera, di Pietro<br />
<strong>Bardi Bardo:</strong> 22-2-89 a Bolgheri, 41°f., 21-8-17, Vertoiba, f.f.g., di Raffaello<br />
<strong>Bargellini Biagio:</strong> 21-5-94, 18°bers., 16-11-17, sul Piave Molino della Sega, f.f.g., di Giulio, med.arg. med.br.<br />
<strong>Barsacchi Amos:</strong> 13-4-94, 1°art.m., 7-3-18, PR, malattia, di Antonio<br />
<strong>Barsotti Ferruccio:</strong> 15-6-86, 96°f., 18-6-16, m.Barco, D comb., di Luigi<br />
<strong>Batistoni Cesare:</strong> 14-12-90, 148°f., 24-11-15, o.c. 207, malattia, di Giuseppe<br />
<strong>Bernardeschi Arnaldo:</strong> 2-9-95, 79°f., 8-2-17, Vicenza, malattia, di Fiorindo<br />
<strong>Bernardini Giuseppe:</strong> 27-2-87, 206°f., 14-11-16, m.S.Marco-Casa Due Pini-Casa della Vedetta, f.f.g., di Domenico<br />
<strong>Bertaccini Gino:</strong> 8-6-95, 145°f., 10-6-17, m.Zebio, D comb., di Antonio<br />
<strong>Berti Duilio:</strong> 3-1-92, 209°f., 31-5-16, zona m.Priaforà 27ªsez.san., f.f.g., di Orazio<br />
<strong>Bertucci Antonio:</strong> 1-1-80, m.llo mag. II btg. guardia di finanza, 19-7-15, Podgora, f.f.g.<br />
<strong>Bezzini Dario:</strong> 29-7-81 a Bolgheri, 6°f., 10-12-17, Palermo, malattia, di Luigi<br />
<strong>Bezzini Ernesto:</strong> 11-9-99 a Bolgheri, 74°f., 20-6-18, Montello, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Bezzini Giuseppe:</strong> 20-1-96, cap.le 97ªcomp.mitr., 13-12-18, o.c. 146, malattia, di Giovacchino<br />
<strong>Bezzini Leone:</strong> 28-3-98, 267°f., 23-10-17, zona Pod Koriti-Castagnevizza, f.f.g., di Giovacchino<br />
<strong>Bezzini Roberto:</strong> 1-11-92 a Bolgheri, cap.le mag. 1°art.m., 15-5-17, Pasubio, f.f.g., di Pietro<br />
<strong>Biagioni Cesare:</strong> 6-4-97, 11°f., 16-10-16, zona Vertoiba-Merna amb.chir.arm. n. 1, f.f.g., di Carlo<br />
<strong>Bianchi Michele:</strong> 30-12-87, 125°f., 28-8-15, o.c. 022, malattia, di Giovanni<br />
<strong>Bientinesi Enrico:</strong> 31-10-88 a Bolgheri, 125°f., 27-10-16, Lokvica amb.chir.arm. n.4, f.f.g., di Michele<br />
<strong>Billeri Ezio:</strong> 20-7-89, 5°art.c., 17-3-19, o.c. 071, malattia, di Ranieri<br />
<strong>Bocci Umberto:</strong> 28-9-95, 16ªbatt.bomb., 15-8-16, o.c. 102, f.f.g., di Fernando, med.br.<br />
<strong>Bongini Giuseppe:</strong> 13-1-85, 125°f., 15-11-18, o.c. 230, malattia, di Antonio<br />
<strong>Bracci Gherardo:</strong> 30-7-83, 61°f., 4-4-17, o.c. 108, malattia, di G.Battista<br />
<strong>Bucci Giuseppe:</strong> 9-5-94, 33°f., 23-11-15, Udine, malattia, di Simone<br />
<strong>Bulichelli Narciso:</strong> 8-2-85, 18ªcomp.mitr., 28-10-18, o.c. 127, malattia, di Giuseppe<br />
<strong>Bussotti Cesare:</strong> 18-6-91, 209°f., 25-6-16, zona m.Cimone-Redentore o.c. 006, f.f.g., di Aurelio<br />
<strong>Bussotti Concetto:</strong> 24-8-84, 221°f., 2-11-16, zona S.Caterina, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Buti Antonio:</strong> 18-6-87, 125°f., 26-11-15, Oslavia-q.188, f.f.g., di Iacopo<br />
<strong>Cappagli Palmiro:</strong> 22-11-88, 125°f., 3-11-15, Zagora-m.Kuk o.c. 012, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Carducci Antonio:</strong> 17-1-88, 78°f., 28-5-18, m.Cornone, f.f.g., di Eufimiano<br />
<strong>Carnesecchi Giuseppe:</strong> 1-7-95, 94ªbatt.bomb., 9-2-18, m.Grappa, f.f.g., di Angiolo<br />
<strong>Carnesecchi Quinto:</strong> 30-3-96, 1°gr., 15-9-16, zona Veliki Hribach-Pecinka, f.f.g., di Luigi<br />
<strong>Casarosa Gismondo:</strong> 4-2-94, cap.le 210°f., 17-6-18, sul Piave zona Casa Malipiero, f.f.g., di Torquato, med.arg.<br />
<strong>Casini Giuseppe:</strong> 16-7-90, serg. 383ªcomp.mitr., 28-5-17, m.Vodice, f.f.g., di Sebastiano, med.arg.<br />
<strong>Cateni Bernardino:</strong> 17-5-95, 24°art.c., 28-6-18, altipiano Asiago, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Ciabatti Lorenzo:</strong> 16-1-81, 48°f., 10-10-16, Oppachiasella-q.201, D comb., di Vincenzo<br />
<strong>Ciurli Giovacchino:</strong> 7-2-94, 49°f., 13-10-19, Albania, malattia, di Gustavo<br />
<strong>Corti Alberto:</strong> 21-4-94, 148°f., 8-11-15, S.Martino del Carso-Bosco Lancia o.c. 098, f.f.g., di Attilio<br />
<strong>Creatini Giuseppe:</strong> 30-7-95, 140°f., 5-1-18, m.Asolone, f.f.g., di Isolino, sep. Sacrario Cima Grappa<br />
<strong>Decembrini Raffaello:</strong> 19-1-97, 229ªcomp.mitr., 10-11-17, Macedonia, f.f.g., di Federigo, med.arg.<br />
<strong>Doccini Domenico:</strong> 16-7-98, 98°f., ?-10-17, ripiegamento, D comb., di Pietro<br />
<strong>Fabbri Amos:</strong> 16-12-87, 42°f., 10-10-16, Nova Vas-q.208 Sud, D comb., di Sesto<br />
<strong>Fabbri Eugenio:</strong> 6-10-95 a Bolgheri, serg. 76°f., 3-11-16, Nad Logem-Poggio Pelato, f.f.g., di Eliseo<br />
<strong>Fancelli Augusto:</strong> 20-3-82, cap.le mag. 88°f., 29-8-18, Prato, malattia, di Lorenzo<br />
<strong>Favilli Francesco:</strong> 3-11-87 a Bolgheri, 4°g., 27-12-17, Bondeno, malattia, di Santi<br />
<strong>Fedeli Amedeo:</strong> 23-8-93, 70°f., 8-10-18, Arezzo, malattia, di Giovanni<br />
<strong>Filippi Gino:</strong> 9-2-97, 1°alp., ?-6-17, m.Ortigara, D comb., di Angiolo<br />
<strong>Fulceri Adolfo:</strong> 17-2-99, 38°f., 10-12-17, zona m.Fontanelle-m.Valderoa, D comb., di Agostino<br />
<strong>Fulceri Amos:</strong> 2-4-92, 242°f., 21-1-18, sul Piave zona S.Donà-Porte di Taglio o.c. 240, f.f.g., di Antonio<br />
<strong>Fulceri Luigi:</strong> 24-8-90, 156°f., 2-11-16, zona Lukatic-Versic, f.f.g., di Goffredo<br />
<strong>Galletti Amato:</strong> 14-10-94, 2°bers., 6-4-16, Campiglia Marittima, malattia, di Lorenzo<br />
<strong>Gemignani Natale:</strong> 28-12-98, XXX rep.assalto, 18-6-18, sul Piave, f.f.g., di Leonida<br />
<strong>Genovesi Leandro:</strong> 20-3-82 a Bolgheri, 536ªcomp.mitr., 18-8-17, medio Isonzo, f.f.g., di Santi<br />
<strong>Genovesi Quintilio:</strong> 12-12-96 a Bolgheri, 209°f., 17-5-17, zona Dosso Faiti-Castagnevizza o.c. 091, f.f.g., di Pietro<br />
<strong>Gentili Arturo:</strong> 29-9-85, 26°f., 18-8-16, Cividale, malattia, di Giovanni<br />
<strong>Gentili Gentile:</strong> 12-4-90, 89°f., 14-9-16, zona Nova Vas-q.208 sud, D comb., di Giovanni<br />
<strong>Geri Luigi:</strong> 30-9-79, 199°btg. MT, 21-10-18, o.c. 055, malattia, di Santi<br />
<strong>Ghizzani Amato:</strong> 25-5-95, 57°f., 9-10-16, zona Rusic-cimitero di Gorizia osp.chir.mob. Città di Milano, f.f.g., di Narcis<br />
<strong>Giani Tommaso:</strong> 27-7-70, 8ªcomp.sussistenza, 18-6-18, Spezia, malattia, di Luigi<br />
<strong>Giuliani Giulio:</strong> 23-10-94, 24°f., 26-6-18, m.Solarolo, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Granchi Italo:</strong> 7-1-95 a Bolgheri, 65°f., 3-11-16, Nova Vas-q.208 sud, f.f.g., di Ottavio<br />
<strong>Leonardi Aristide:</strong> 26-12-84, 33°f., 18-11-15, o.c. 231, malattia, di Faustino<br />
<strong>Lunardi Giovanni:</strong> 22-2-96, 208°f., 16-1-17, Pasubio, f.f.g., di Pilade<br />
<strong>Lunghi Gino:</strong> 21-11-99 a Bolgheri, 6°bers., 14-10-18, Roma, malattia, di Alfredo<br />
<strong>Magnani Vittorio:</strong> 14-11-85, 41°f., 18-8-17, Vertoiba, f.f.g., di Angiolo<br />
<strong>Malotti Cesare:</strong> 30-6-88, 125°f., 1-11-15, Zagora-m.Kuk, D comb., di Giovanni<br />
<strong>Manciulli Baldovino:</strong> 11-6-88, 125°f., 24-9-17, zona Tolmino osp.chir.mob. Città di Milano, f.f.g., di Barlaam<br />
<strong>Manetti Camillo:</strong> 26-11-86, 6°g., 19-3-18, PR, malattia, di Oreste<br />
<strong>Marchetti Marco:</strong> 13-3-92, 143°f., 8-8-16, Grafenberg-m.Cave, f.f.g., di Pietro<br />
<strong>Marchetti Olinto:</strong> 6-1-95, 12°f., 8-3-17, o.c. 028, malattia, di Pietro<br />
<strong>Martelli Antonio:</strong> 4-5-93, 26°f., 9-10-15, S.Lucia, f.f.g., di Giuseppe<br />
<strong>Melai Francesco:</strong> 17-2-78, cap.le 10°art.c., 17-9-17, Milano, malattia, di Guido<br />
<strong>Miliani Ettore:</strong> 24-2-88, 125°f., 1-11-15, Zagora-m.Kuk, f.f.g., di Alessandro<br />
<strong>Montagnani Domizio:</strong> 19-4-95, 2211ªcomp.mitr., 20-6-18, Montello, f.f.g., di Ulisse<br />
<strong>Morganti Antonio:</strong> 22-6-98, 93°f., 30-8-17, m.S.Gabriele-q.552, D comb., di Giovanni<br />
<strong>Muzzi Agostino:</strong> 8-7-95, cap.le 274°f., 27-8-27, zona Testen-Hoje, f.f.g., di Giuseppe, med.arg.<br />
<strong>Nannini Alfredo:</strong> 24-2-92, cap.le mag. 14°cav. Alessandria, 16-7-17, Livorno, malattia, di Michele<br />
<strong>Niccolai Elia:</strong> 1-10-91 a Bolgheri, 62ªcomp.lavoratori, 5-4-18, Francia, malattia, di Amerigo<br />
<strong>Orsi Giuseppe:</strong> 19-12-92, 42°f., 23-6-16, Magnaboschi o.c. 138, f.f.g., di Giosuè<br />
<strong>Pacchini Tosello:</strong> 20-6-900, 58°f., 16-12-18, Padova, malattia, di Serafino<br />
<strong>Pallini Primo:</strong> 19-3-93 a Bolgheri, 14°cav. Alessandria, 5-6-17, o.c. 011, infortunio, di Venanzio<br />
<strong>Pantani Augusto:</strong> 16-3-95, s.ten. 32°f., 2-6-17, Selo-q.247, o.c. 085, f.f.g., di Palmiro, med.arg.<br />
<strong>Pantani Corrado:</strong> 8-10-91, 88°f., 20-2-16, o.c. 237, malattia, di Vittorio<br />
<strong>Pantani Lorenzo:</strong> 5-8-81, 95°f., 6-7-17, zona Zagora o.m. Udine, f.f.g., di Francesco, sep. Tempio Ossario Udine<br />
<strong>Pasquini Angiolo:</strong> 5-3-99, 6°bers., 30-3-18, PR, malattia, di Guido<br />
<strong>Pasquinucci Rutilio:</strong> 21-6-97, cap.le mag. 6°bers., 10-11-17, sul Piave, D comb., di Giuseppe<br />
<strong>Pelamatti Giulio:</strong> 21-8-93, 26°f., 23-10-15, S.Lucia, f.f.g., di Giovanni<br />
<strong>Picchi Giulio:</strong> 2-6-92, 14°cav. Alessandria, 22-10-18, o.c. 076, malattia, di Candido<br />
<strong>Pratesi Cesare:</strong> 4-2-88, 26°f., 23-5-17, m.Debeli-q.144-92, D comb., di Pasquale<br />
<strong>Pratesi Giuseppe:</strong> 2-11-98, cap.le 2°alp., 21-3-18, PR, malattia, di Sabatino<br />
<strong>Rocchiccioli Filippo:</strong> 22-1-99, 6°bers., 1-11-19, Bologna, malattia, di Dante<br />
<strong>Rossi Ottorino:</strong> 30-8-82, 41°f., 13-10-16, Nova Vas-q.208 Sud, f.f.g., di Marco<br />
<strong>Santini Luigi:</strong> 5-2-98, 1°alp., 14-9-17, m.Maio, f.f.g., di Francesco<br />
<strong>Santini Quintilio:</strong> 22-12-84, 90°f., 1-9-15, zona Mrzli-Sleme 31ªsez.san., f.f.g., di Francesco<br />
<strong>Sarri Agostino:</strong> 6-8-94, 26°f., 19-10-15, S.Lucia, f.f.g., di Pietro<br />
<strong>Soffredini Cesare:</strong> 22-1-84, 32°art.c., 9-11-18, Castagneto Carducci, malattia, di Giuseppe<br />
<strong>Spagnoli Giuseppe:</strong> 18-1-81, 86°f., 30-7-18, o.c. 317, malattia, di Alessandro<br />
<strong>Tinagli David:</strong> 7-12-97 a Bolgheri, 251°f., 11-12-17, m.Asolone, f.f.g., di Angiolo<br />
<strong>Toncelli Guglielmo:</strong> 26-10-98 a Bolgheri, 3°art.m., 13-4-18, Verona, malattia, di Giuseppe<br />
<strong>Tuci Giustino:</strong> 26-9-95, 726ªcomp.mitr., 27-1-18, Reggio nell’Emilia, malattia, di Pietro<br />
<strong>Valeriani Gino:</strong> 3-1-96, 166°f.?, 3-11-16, Carso, f.f.g., di Valeriano<br />
<strong>Vanni Agostino:</strong> 16-11-87, 111°f., 18-6-16, zona m.Castelgomberto-m.Fior 25ªsez.san., f.f.g., di Leonildo<br />
<strong>Vanni Gino:</strong> 1-7-96, 90°f., PR, da ritenersi scomparso, di Marco<br />
<strong>Venanti Pietro:</strong> 20-8-96, 4°bers., 28-3-18, PR, malattia, di Antonio</p>
<p>Altri caduti non riportati nell’Albo:<br />
<strong>Berrugi Ezio</strong> (Bolgheri), <strong>Casini Opelio</strong> (Bolgheri), <strong>Giani Guglielmo</strong> (Bolgheri)</p>
<p>Nati in altri comuni e ricordati a Bolgheri:<br />
Bettaccini Gelindo, Bettaccini Giuseppe (Sassetta); Bettini Angelo, Bettini Camillo, Bianchi Albino (Volterra); Biondi Armido, Grossini Angiolo (Montecatini Val di Cecina); Biondi Duilio, Moretti Ghino , Peccianti Giuseppe  (Cecina); Calderini Olindo (Riparbella); Cionini Orlando (S.Luce); Galli Narciso (Collesalvetti); Tempini Zeffiro (Radicondoli); Vagelli Severo (Rosignano Marittimo).</p>
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